Mancano pochi giorni al voto per il ballottaggio tra la coalizione di Mosaner e quella nata dall’accordo Santi – Malfer e, tra le tante riflessioni, faccio alcune domande ad alta voce che spingono verso Mosaner la mia indicazione di voto.
Parto da alcune analisi fatte non dal sottoscritto, nemmeno dal candidato Mosaner o da altri della stessa coalizione, ma da considerazioni di personalità, partiti e persone che dovrebbero stare dalla parte di Santi/Malfer.

Perché si dovrebbe votare liste che, come affermato anche da Fugatti, sono cresciute così in fretta da essere prive di classe dirigente?
Perché si dovrebbe dar credito ad una componente politica che, nell’ultimo periodo, a livello provinciale ha preso delle decisioni che poi sono state cancellate da provvedimenti giuridici?
Perché a Riva del Garda dovrebbe ricevere credibilità la coalizione di centrodestra quando in molte realtà trentine tale componente non ha ricevuto apprezzamento?
Si dirà che nella nostra città questa lacuna sarà colmata dalla presenza dei componenti delle liste che hanno sostenuto Malfer.
E allora mi chiedo:
Perché si dovrebbe votare una nuova coalizione che riceve critiche sull’accordo Santi/Malfer dai vertici dei partiti e delle liste che hanno sostenuto Malfer al primo turno, “sconfessando” le ideologie politiche?
Perché si dovrebbe dare sostegno ad un gruppo che ha diviso due coalizioni, cancellando alcune liste che avevano sostenuto i candidati sindaco dalla possibilità di sedere in Consiglio Comunale?
Perché si dovrebbe credere al “Ripartire” o al “Cambiamento” proposto da Santi/Malfer quando l’accordo sottoscritto sa molto di vecchio in quanto mira molto alle poltrone che ad altro?
Una risposta potrebbe essere perché Mosaner è un “vecchio” della politica e che la città è ferma, brutta e sciatta.
Allora chiederei:
Perché se un Sindaco mostra capacità nell’amministrare dovrebbe essere fermato contrapponendo inesperienza e rancore?
Perché dovrebbe ricevere consenso un gruppo politico che, senza aver riguardo dell’ideologia politica e dell’appartenenza, sottoscrive accordi che stravolgono il senso della politica stessa?
Qualcuno potrebbe chiedere: e perché votare Mosaner?
Perché rappresenta una continuità amministrativa basata su esperienza, conoscenza, capacità e, soprattutto, su una coalizione coesa e compatta sulle idee e sul programma amministrativo;
Perché in una fase delicata per tutti ha dimostrato di avere polso fermo, attenzione e sensibilità verso tutte le componenti della città;
Perché riteniamo che la città non sia come viene descritta dagli avversari politici; la riteniamo bella, in crescita, apprezzata da molti ed ulteriormente migliorabile;
Perché Mosaner, sull’area ex Cattoi, ha ricevuto critiche, denunce ed attacchi di ogni sorta da parte di consiglieri e dalla proprietà mentre oggi, con oltre 7 mesi di stop dovuto alla decisione ella Provincia di Trento di attendere la nuova amministrazione per riavviare l’iter di programmazione della Fascia Lago, nessuno dica nulla?
L’accordo che oggi viene venduto come “il bene per la città” ha un forte sapore di suddivisione dei ruoli; si dirà che la mia è l’opinione di un avversario politico che non ci sta a perdere ed allora potrei usare, come risposta, parole spesso ascoltate in Consiglio Comunale per criticare l’Amministrazione: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!
Tanti perché, altrettante risposte che mi portano ad una certezza:
IL 04 OTTOBRE IO VOTO MOSANER



