La stampa del mese di ottobre 2021 ha riportato alcuni articoli che hanno attirato qualche curiosità.
Il 03 ottobre l’intervista alla Sindaca Santi con un titolo alquanto vigoroso “Con noi una marcia in più alla città”; all’interno le considerazioni dopo un anno di amministrazione della stessa sindaca.

Rispondendo alle domande del giornalista il giudizio non poteva essere che positivo sull’operato della Giunta Comunale; allineandosi ai vari livelli politici dove, sempre più frequentemente, si sta instaurando la moda di autocelebrarsi e dell’affermare che “si fa sempre meglio di chi c’era prima”.
Personalmente ritengo che venga meno lo stile di quel sindaco che ricorre a simili affermazioni.
Limitarsi alla sola dichiarazione “Con noi una marcia in più alla città” senza motivare o argomentare dove starebbero le differenze, suona più come slogan o autocelebrazione piuttosto che una reale analisi di confronto.
Mi piacerebbe comprendere quale metro di giudizio abbia adottato la Sindaca e sarebbe piacevole venisse descritto in quali passaggi si sarebbe concretizzata questa marcia in più.
Sorprendenti sono risultate anche alcune proposte, apparse in data 8 e 12 ottobre: il primo articolo che segnala l’invasione del centro da parte di auto e furgoni ed il secondo che, su proposta di un partito di maggioranza, richiederebbe “Test antidroga pure a Sindaco e Giunta”.

Risultano due strani interventi dal momento che, proprio la Lega, era fortemente critica circa la presenza dei varchi elettronici di accesso al centro città e le sanzioni comminate attraverso gli stessi.
Vari esponenti delle categorie economiche erano intervenuti sull’argomento traffico nel centro storico, affermando che “è vero che chi ha un plateatico è contento di veder passare meno macchine, ma è anche vero che, quando si limita l’ingresso dei fornitori, tutti gli esercenti sono bloccati, e ciò è un problema”. Alberghi, esercizi pubblici, negozi, corrieri e residenti hanno esigenze diverse, ciò porta fisiologicamente movimento nel centro. Occorre grande attenzione per non rischiare di “svuotare” la vitalità del centro storico.
Anche in merito alla gestione del rapporto con il Comune di Arco, circa il “Consiglio della salute” convocato per discutere delle problematiche e del futuro dell’ospedale di Arco, la Giunta Rivana sceglie di mettere in secondo piano l’importanza della salute, dando privilegio alle modalità di convocazione ed ai risentimenti per un possibile “sgarbo istituzionale”, risultando l’unico comune assente. Presenziare sarebbe stato quantomeno opportuno visto il delicato tema in discussione; eventuali problemi di rapporti istituzionali potevano, e dovevano, essere risolti in separata sede.

Davvero singolare la proposta di Fratelli d’Italia che chiede “test antidroga anche ai membri degli organi di governo dell’ente di appartenenza”.

Delega, osservatorio comunale sulle droghe e le tossicodipendenze patologiche, fondo di bilancio dedicato a tali problematiche: la ricerca di opportunità di analisi e di valutazione di importanti problematiche sono aspetti certamente positivi, che vanno però messi in collegamento con i vari servizi già esistenti. Altrimenti si rischia di creare un gruppo di lavoro fine a sé stesso, se non un modo per attribuire ruoli ad alcuni.
Almeno che, all’interno della stessa maggioranza, non vi siano dubbi verso i propri rappresentanti e si cerchi la strada per verificare questi sospetti. Segnali che rivelano una certa tensione all’interno della componente di governo che richiede un’azione calmante, così come l’ego della Sindaca e della maggioranza.
