Il rispetto della persona, intesa come singolo cittadino o con qualsiasi ruolo sociale, è un valore che non deve mai essere travisato. Questa è la base che, in qualsiasi ambito della vita quotidiana, non dovrebbe essere mai dimenticata.
Ma i valori non vanno conditi con i pretesti.
Il tema di questi giorni è la convocazione secretata del Consiglio Comunale sulla dismissione delle quote, del Comune di Riva del Garda, dalla Hotel Lido Palace Spa.
Anche chi ha presentato la richiesta di prevedere una seduta ordinaria del Consiglio Comunale ha sottolineato la delicatezza dell’argomento e l’esigenza di tenere riservati alcuni passaggi dell’incontro.
A questo si deve aggiungere che, benché non riportato nel testo dell’ODG più volte richiamato, il Sindaco aveva affermato più volte la necessità di una adunanza segreta per la trattazione dell’argomento. Lo stesso Mosaner ha dichiarato a verbale quanto segue: “Lo rammento, perché non l’ho scritto nell’Ordine del Giorno, ma sono pacta sunt servanda che quelle sedute saranno secretate perché si divulgano elementi previo bandi di gara”.
Se quanto detto a verbale ora non viene tenuto in considerazione si assumono posizioni diverse rispetto ad altre tenute in precedenza.
Voglio ricordare l’accordo raggiunto in Consiglio Comunale, durante la trattazione della mozione sulla Gelateria Punta Lido, nel quale si decise la convocazione dell’adunanza aperta. Anche in quell’occasione non vennero stabiliti e dettagli e le modalità di effettuazione dell’adunanza aperta, ma vennero concordati successivamente rispettando accordi verbali ed impegni presi nel corso della riunione del consiglio comunale.
A questo, oggi, alcuni esponenti di partito tirano in causa la mancanza di trasparenza.
Da molti anni viene affermato che il Consiglio Comunale è svuotato di potere e relegato a mero ratificatore di scelte già stabilite. Se in occasioni come queste, dove vengono presentati passaggi formali per raggiungere una decisione, si ritiene dover coinvolgere la cittadinanza, si rischia di “delegittimare” il ruolo del consigliere comunale.
Il Consiglio Comunale è l’organo, eletto dalla città, a svolgere il ruolo di amministratore e controllore dell’attività dell’Amministrazione Comunale.
Ritengo che, in un passaggio come quello che si affronta questa sera, sia fondamentale la conoscenza da parte dei consiglieri dei passaggi che saranno affrontati; questo per accompagnare l’iter ponendo la dovuta attenzione affinché non venga arrecato danno alla città. Se qualche diritto verrà leso vi sono opportune sedi dove rivolgere le eventuali segnalazioni, informando la cittadinanza di quanto ritenuto dannoso per la città.
Questo, a mio avviso, è il ruolo a cui è chiamato il consigliere comunale, con tutti gli oneri ed onori.
Secretare la riunione è il modo per tutelare il risultato per la città; una volta raggiunta la conclusione dei passaggi, per procedere con il bando per la dismissione delle quote, sarà quello il momento in cui la trasparenza non dovrà mancare.
Per questi motivi ritengo pretestuoso affermare che, con la riunione segreta, si voglia nascondere qualcosa alla città, quando l’intento è proprio la tutela della stessa.
