Qualche ragionamento sulla nuova Amministrazione

Da cittadino appassionato di politica osservo la nuova amministrazione Santi all’opera in questo primo periodo di gestione della città di Riva del Garda. Evidente la voglia di mostrare un’impronta diversa rispetto al passato e l’esigenza di creare una discontinuità che faccia percepire il cambiamento.

Atteggiamento che si traduce in scelte e decisioni che portano ad alcune domande: considerando la composizione della nuova amministrazione viene spontaneo chiedersi se, al posto degli attuali componenti, vi fosse stata la presenza di alcuni attori che hanno dato vita alla coalizione Malfer (Claudio Molinari, Marco Tanas e Salvador Valandro) quale sarebbe stato l’esito di tali scelte?

Dico questo pensando al rientro nella Comunità del Garda e la rivisitazione della torre scenica prevista per il Teatro annesso al Centro Congressi.

Nell’amministrazione Molinari 2005 – 2010, veniva deciso di uscire dalla Comunità del Garda in quanto era drasticamente bocciato l'operato della comunità, dichiarata inadeguata ad assolvere i compiti statutari per cui era stata voluta.

Articolo stampa 30/11/2013

Anche sul teatro qualcuno ricorderà l’incontro in Consiglio Comunale, al quale erano presenti Malfer (all’epoca presidente della Garda Trentino Fiere), Marco Tanas (presidente della Lido di Riva Immobiliare), il direttore del Centro Culturale santa Chiara – Franco Oss Noser – e l’architetto Alberto Cecchetto (estensore del progetto Fascia Lago), tutti d’accordo nel descrivere l’importanza della torre scenica all’altezza complessiva di 25 metri.

Altra osservazione: oggi arriva il momento del bilancio, atto che permette di riscontrare gli obbiettivi che l’Amministrazione Comunale vuole perseguire. Anche in questo caso mi viene riferita la propensione alla realizzazione di opere pubbliche ma, allo stesso tempo, ben poco sarebbe previsto in termini di interventi nell’ambito sociale, nello sgravio delle tasse, tributi e tariffe comunali.

Non si rileverebbero la riduzione per i costi dei plateatici e nemmeno agevolazioni per la tariffa rifiuti; solamente per quanto riguarda l’IMIS rimarrebbero invariate le agevolazioni che la precedente amministrazione Mosaner aveva adottato.

Nell’attuale contesto di emergenza risulta difficile comprendere la volontà di prevedere il massimo delle indennità per gli assessori, circostanza che appesantisce le spese generali e toglie risorse ad altri interventi; anche l’adesione alla Comunità del Garda comporta oneri che pesano sui costi generali e tolgono spazio ad altre scelte che ritengo prioritarie.

Reputo che la dimostrazione di “diversità e discontinuità” si possa raggiungere anche mantenendo le scelte del passato, migliorandole oppure aggiungendo qualche ulteriore tassello.

In questo momento, più che di opere pubbliche (che permettono di sostenere l’economia attraverso il lavoro), rilevo la necessità di interventi diretti alle imprese ed alle famiglie; abbinati a questi si possono affiancare progetti di miglioramento della città che utilizzino la parte restante delle risorse disponibili.

Penso al settore turistico, fortemente colpito dalle limitazioni Covid19, al supporto alle famiglie che hanno lavoratori in questo ambito e che vivranno ancora periodi di grave difficoltà.

Domande che non vogliono essere sola critica ma la sollecitazione ad una riflessione e ad una valutazione di un’idea diversa dalla propria; oltre che la sollecitazione a risposte che chiariscano alcune decisioni.

Uno degli slogan enunciati alla creazione della coalizione Malfer era «ripartire con metodo propositivo e senza alcun spirito di rivalsa». Con le decisioni assunte fino ad ora il messaggio che l’Amministrazione Comunale evidenzia assomiglia molto alla volontà di cancellare, a prescindere, quanto fatto fino ad oggi; atteggiamento che stride proprio uno dei criteri fondanti di una delle due coalizioni che la compongono.

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