di | 20 Nov, 2019 | COMUNICATI STAMPA

PROSPETTIVA MAGGIO 2020 !

Alcune domande del giornalista, scaturite dalle affermazioni dell’Assessore Accorsi, hanno dato vita all’articolo apparso in cronaca di Riva, nella giornata di ieri (19/11), sul quotidiano L’Adige.

Risposte schiette e dirette a domande ben precise: cosa farai a maggio 2020?

Credo sia più che nota la mia posizione all’interno del gruppo PATT di Riva del Garda, una “separazione in casa” giustamente riportata da Liserre. Tutto ciò, in caso di candidatura alle prossime comunali 2020, imporrebbe l’inserimento in una nuova lista o partito politico: non ritengo di avere affinità con un centrodestra a forte trazione Lega; riterrei difficoltoso un rapporto all’interno del nuovo polo civico dato in abbinata con il PATT, così come un mio ingresso nel PD.

Situazione che mi porta a considerare l’eventualità di essere spettatore alla prossima tornata elettorale comunale.

Alla domanda su quali sono i motivi che mi tengono al margine del gruppo PATT ho risposto sinceramente: il mio percorso all’interno del partito è stato complicato sin dall’inizio. Durante la consiliatura non ho condiviso alcune posizioni assunte all’interno della coalizione di maggioranza ed il metodo adottato in alcuni passaggi (anche interni) che mi hanno portato ad allontanarmi dal gruppo. Allontanamento che è diventato “consensuale”, dal momento che io non ho partecipato, ma nemmeno il partito ha ricercato la mia partecipazione. Anche la scelta legata alla commissione urbanistica non la ho condivisa. Tutto ciò senza voler fare polemiche ma esprimendo solamente il mio pensiero. Tant’è che oggi i due percorsi proseguono in maniera indipendente cercando di non creare inutili “litigi”. Fisiologicamente le due strade si separeranno con la consapevolezza di non avere chance di recupero.

Descrizione che ha fatto comprendere al giornalista che ben difficilmente riuscirei a candidare “contro” Mosaner: sull’argomento ho affermato che con il Sindaco ho un rapporto ed un confronto costante e continuo. Forse sono proprio questi i motivi che mi permettono di comprendere le scelte e che mi portano a dire che abbia ben amministrato. Troverei difficile candidare contro qualcuno con cui hai condiviso un rapporto ed un ruolo istituzionale, dimostrandogli gratitudine per avermi riconosciuto la capacità nel gestire l’aula del Consiglio Comunale.

Alcuni hanno ritenuto questa mia uscita una “cartolina elettorale” pro Mosaner; posso tranquillamente smentire in quanto, come accennato in apertura, è frutto di domande proposte dal giornalista al quale riconosco la correttezza nel riportare il sunto del nostro dialogo.

Mi hanno confortato, pur davanti a qualche critica, le attestazioni di stima e gli inviti a proseguire l’esperienza politica ricevute da diverse persone dopo la pubblicazione dell’articolo.

Fino ad ora ho lavorato con passione e con il massimo impegno possibile; non sono smanioso di ricercare a tutti i costi una candidatura e, forse, dopo diversi anni di consiglio comunale potrebbe essere il caso di “passare”.

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