CONSIGLIERE COMUNALE
MAURO PEDERZOLLI
COMUNICATO STAMPA
“Piano Territoriale Comunità: perché di un voto”
SULL’ARGOMENTO LA STAMPA NON HA RIPORTATO INTEGRALMENTE LE MIE MOTIVAZIONI.
DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE CORREDATO DALL’ARTICOLO DI STAMPA APPARSO IN CRONACA IL GIORNO 28 MARZO:
Nell’ultima serata di Consiglio Comunale, tenutasi lo scorso 24 marzo, è stato approvato il Piano Territoriale di Comunità con il mio voto favorevole.
Durante il dibattito sono emerse alcune perplessità circa la previsione di aree agricole che il futuro strumento potrebbe consumare, per prevedere per la realizzazione di strutture di servizio che dovranno contribuire all’organizzazione, alla mobilità ed alle aree di sosta nel bacino dell’Alto Garda.
La tutela del territorio è l’obbiettivo che ognuno di noi sostiene, auspica venga tenuta in considerazione ed attuata da chiunque sarà chiamato a governare la città di Riva del Garda e l’intero ambito della Comunità di Valle.
Nemmeno il sottoscritto ha perso di vista questo obbiettivo. Non ritengo che l’aver votato l’accordo quadro, che porterà alla stesura del vero Piano Territoriale di Comunità, possa significare una mancanza di sensibilità verso l’ambiente, la natura e l’amore per il territorio.
Nela fase di ascolto, che i progettisti hanno attuato da due anni a questa parte, vi sono state varie osservazioni che hanno riguardato le aree verdi, quelle produttive e le infrastrutture che potrebbero essere previste sul territorio altogardesano. Criticità che sono state ulteriormente ribadite durante le sedute di consiglio comunale; in aggiunta a questo si è redatto un documento che rimarcava le volontà di tenere in considerazione le volontà di massima tutela del territorio, espresse dalla totalità dei consiglieri comunali.
Quanto sopra, unito al fatto che questa è una fase preliminare a cui seguirà la fase di realizzazione del progetto e la relativa approvazione, fanno ritenere vi siano sufficienti garanzie nel veder rispettate le volontà del Consiglio Comunale di Riva del Garda.
È mio convincimento la necessità di programmare uno sviluppo generale dell’area che interessa l’Alto Garda, per evitare che ogni singolo comune effettui delle scelte slegate da quelle che saranno adottate da quello vicino. Una simile situazione potrebbe comportare maggiore consumo delle aree agricole per le varie infrastrutture, rispetto ad un’ampia organizzazione che vada a tracciare le linee guida a cui tutti si dovrebbero attenere.
Sulla base di queste opinioni ho voluto attribuire fiducia ai progettisti che, come confermato da più voci all’interno del civico consesso, hanno realizzato un progetto preliminare che offre un ragionamento d’insieme. A questo si aggiunge la possibilità di esprimere un eventuale voto negativo, all’atto della presentazione del piano territoriale definitivo, qualora non siano state attuate le indicazioni dei vari comuni e, nel caso specifico, quelle del comune di Riva del Garda a cui tengo in maniera più che decisa, sul quale pongo la mia costante attenzione.

