Parcheggio si, e la viabilità?

Si sta parlando molto dei lavori del parcheggio ex cimitero e del taglio degli alberi, non si parla però di un argomento importante quale la viabilità necessaria a raggiungerlo.

Motivazione che mi spinge a proporre una riflessione ed un ragionamento teso a valutare possibili effetti che possono scaturire una volta ultimata la struttura.

La funzione che fino ad oggi l’area parcheggio del vecchio cimitero ha svolto, era di consentire una sosta prevalentemente stanziale in virtù della sua gratuità; il futuro lascia presupporre una sosta a pagamento che porterà maggiore rotazione e, di conseguenza, incremento della mobilità veicolare.

Circostanza che andrà ad incidere su vie e strade che sono strutturate come secondarie e, quindi, non idonee a sopportare grossi carichi di veicoli.

Oltre a questo, sulle stesse, vi sono abitazioni residenziali e strutture scolastiche che rendono ulteriormente delicata la situazione legata alla sicurezza.

La mia preoccupazione nasce dal fatto che, con l’attuale viabilità, per accedere al futuro parcheggio si dovrà utilizzare (arrivando da Nord ovest) la via Baruffaldi oppure (arrivando da Nord est) la via Grez; percorsi stradali che già nella situazione attuale soffrono la portata del traffico che le percorre.

Se anche venisse previsto l’ingresso in posizione diversa da quella utilizzata oggi, oppure si crei un’entrata da un lato e l’uscita da un altro, si genererà un circuito di traffico che andrà ad appesantire le vie Trento (nel tratto via Galas-Inviolata), Baruffaldi, Vannetti e la già citata via Grez.

A questo dobbiamo aggiungere che stiamo parlando di vie che costeggiano o girano molto vicino a ben 3 scuole (delle quali due elementari ed una media) e che, in alcuni momenti della giornata, richiedono una particolare attenzione per l’entrata e l’uscita degli alunni.

Ritengo che un ragionamento su un’area diversa dove realizzare il parcheggio (ad esempio l’area di sosta dell’Alboletta di fronte all’hotel Astoria) avrebbe portato ad un grosso vantaggio, e cioè quello di essere molto vicino alle vie di collegamento con la circonvallazione ovest della città, evitando il sovraccarico di vie e strade di piccole dimensioni con aree residenziali e scolastiche.

Certamente il progetto sarebbe stato più complesso, probabilmente avrebbe avuto difficoltà nel rientrare di finanziamenti del PNRR; sarebbe stato però, a mio avviso, maggiormente funzionale alla viabilità ed alla sicurezza di residenti e scolari.

L’area ex cimitero poteva, così, essere destinata a parco pubblico funzionale alle scuole ed alle strutture sportive ad esse collegate, mantenendo così anche un polmone verde.

Di sicuro i soldi del finanziamento del PNRR sono importanti ed utili per abbattere i costi di realizzazione; tuttavia non deve essere dimenticata la qualità della vita e la sicurezza (oltre che le ricadute ambientali) di chi quelle strade le vive o le frequenta per obblighi scolastici.

Anche provando a valutare una possibile modifica della viabilità mi riesce difficile non rilevare un futuro aggravio per alcune vie cittadine, che presentano dimensioni limitate rispetto al carico di traffico che potrebbero dover subire.

Dubbi e perplessità che mi auguro l’amministrazione abbia affrontato anche con quei cittadini che, rispetto ad oggi, potrebbero ritrovarsi una nuova mobilità e qualche pericolo in più lungo le vie di casa.

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