Non accetto di essere accreditato come “assassino” solo per il fatto di essere trentino.
Se utilizzassi lo stesso ragionamento di alcune associazioni animaliste, circa l’uccisione dell’orsa KJ2, potrei definirle terroriste perché stanno diffondendo una visione del Trentino completamente distorta, offensiva, lesiva dell’onore di ciascun cittadino della provincia ed incitando ad ogni tipo di boicottaggio nei confronti di Trento.
Non pensò certamente questo, ritengo però siano persone animate dalle proprie idee che stanno sbagliando il metodo ed i modi.
Il Trentino è una provincia mite, ospitale e rispettosa (basta osservare l’atteggiamento degli abitanti davanti ad una manifestazione di piazza violenta nei toni e nelle parole proferite) e chiede il rispetto da tutti.
Si può essere contrari a quanto fatto ma lo si deve esternare nei dovuti modi, non cercando di istigare (magari sperando nelle reazioni) per creare il presupposto per ulteriori contestazioni.
L’abbattimento dell’orsa KJ2 è la conclusione di un ragionamento che la politica trentina ha valutato e per il quale si è esposta nei confronti del proprio elettorato.
Ci sono certamente trentini contrari all’uccisione dell’orsa, ma non per questo riterranno assassini quelli che sono favorevoli alla scelta intrapresa.
Non è stata una manifestazione con grandi numeri di partecipanti ma tutto il sollevarsi di contestazioni, nei confronti della gente trentina, merita una decisa risposta per far capire a tutti il modo di porsi (e di essere) di noi abitanti della provincia di Trento.
Se si cercano “assassini” (io li definisco responsabili) a tutti i i costi, questi non si sono certamente nascosti; di sicuro non mi sento assassino o complice di omicidio.
Sono un abitante del Trentino che chiede rispetto, così come tutti noi lo concediamo a tutti gli altri.
