Lettera alla Sindaca

Nella giornata di ieri (venerdì 09/04) ho inviato una lettera alla Sindaca Cristina Santi nella quale esprimevo alcune osservazioni circa il modo di rapportarsi di alcuni membri della Giunta Comunale.

Nella mattinata di oggi è arrivata la Sua risposta nella quale ammette che "i social purtroppo sono luogo in cui ognuno fa le proprie considerazioni (spesso a sproposito)", concordando sulle mie considerazioni.

Di seguito il testo della mia lettera e, a seguire, la risposta della Sindaca Santi:

Come suo concittadino sono piuttosto perplesso circa il metodo adottato dalla Sua Giunta Comunale nei rapporti con i cittadini.

La mia perplessità nasce dalle Sue parole, più volte ribadite, di un’Amministrazione Comunale aperta al dialogo ed al confronto, con un approccio volto al superamento dei colori e delle appartenenze, con il preciso obbiettivo di lavorare con tutti per il bene della città.

Come coalizione di centrodestra/centrosinistra siete stati scelti per gestire la città di Riva del Garda, anche per chi non si ritrova, o non concorda, con le vostre idee e le vostre scelte.

Il ruolo che ha deciso di rivestire la pone come garante dell’amministrazione di tutti e per tutti. Personalmente ho sempre considerato il Sindaco responsabile dell’andamento dell’amministrazione e dei rapporti tra la stessa e la città.

Come rivano, appassionato di politica, che ha ricoperto fino a poco tempo fa un ruolo istituzionale, mi sono trovato ad esprimere in forma pubblica alcune considerazioni circa scelte adottate dalla Sua amministrazione.

Intervento proposto assieme ad altri due amici, che condividono con me la stessa idea politica, espresso nel totale rispetto delle persone e dei ruoli ricoperti.

Le nostre parole hanno generato una presa di posizione, sui social pubblici, da parte di un assessore della Sua Giunta Comunale, con parole tese a denigrare, deridere ed offendere chi si è “permesso” di fare un’esternazione inerente l’operato dell’Amministrazione Comunale.

Tale atteggiamento stride con la promessa che Lei ha fatto all’atto della investitura a Sindaca della città.

Un amministratore pubblico lo è in ogni momento della giornata, non solo quando è presente negli uffici comunali; questo è il difficile compito di chi decide di mettersi a disposizione della città. Quindi anche sui social media andrebbe, a mio avviso, mantenuto un comportamento rispettoso del ruolo rivestito e della città che si è chiamati a rappresentare.

Una situazione che spinge a pensare che, qualora Lei sia a conoscenza di tali atteggiamenti e ne condivida i toni ed i metodi, la promessa fatta alla città di Amministrazione Comunale aperta al dialogo viene totalmente smentita; oppure porta a ritenere che Sindaca e Giunta Comunale lavorino in maniera disgiunta, dove ognuno è libero di scegliere il metodo di gestione e confronto che ritiene di adottare, senza dover rendere conto a nessuno.

Atteggiamento rilevato anche all’interno del Consiglio Comunale dove, Lei stessa, è dovuta più volte intervenire per richiamare i suoi collaboratori ad atteggiamenti più consoni al ruolo.

Da un amministratore pubblico, anche davanti ad una critica, mi aspetto risposte condite da argomenti, motivazioni e descrizioni che permettano di comprendere e, magari, accettare scelte e decisioni. In questo modo non si arriverà ad ottenere la piena condivisione, ma permetterà il raggiungimento dell’obbiettivo che Lei ha eletto quale punto fermo della Sua amministrazione.

È necessario che Lei riprenda il suo ruolo per evitare che, il perseverare di tale situazione, possa portare all’idea che la Sindaca abbia perso il timone della propria amministrazione; oppure al pensiero che vi siano più sindaci all’interno dell’amministrazione che si sovrappongono (o addirittura si sostituiscono) a quello realmente eletto.

Questa la risposta della Sindaca Cristina Santi:

Share This