Mi permetto di parlare di un amico e di raccontare uno spaccato della sua vita perché lo merita, per la sua professionalità, sportività, oltre che per la capacità di adattarsi e di superare situazioni della vita complicate e difficili.
Ho conosciuto Walter Bobicchio sui campi da basket, dove ha saputo essere un esempio positivo, riuscendo a raggiungere i livelli più alti della pallacanestro giocata.
Oltre ad essere un affermato ed ottimo giocatore, Bobo è riuscito a raccogliere stima e rispetto dagli avversari e dai tifosi grazie alla sua sportività, correttezza e lealtà che in ogni gara abbinava alla capacità ed alla passione.
Avvicinandosi il momento in cui avrebbe “attaccato le scarpe al chiodo”, è iniziato il suo secondo percorso che, come per il basket, lo ha visto utilizzare ancora le mani.
Questa volta per spostarle dal pallone alla penna ed al blocchetto.
Dalla divisa da gioco a quella di agente della Polizia Locale, ruolo che ancora oggi riveste con il grado di Ispettore.
Anche in questa veste, con il passare del tempo, ha ricevuto stima e rispetto da tutti, siano essi cittadini o colleghi, dimostrando di sapersi adattare e crescendo all’interno del corpo della Polizia Locale grazie anche alla dedizione ed all’impegno profuso.
Una sorta di “dejà vu” del Bobo versione giocatore.
La strada di questo suo secondo percorso sta per completarsi e, come avvenuto per la pallacanestro, Walter sta preparando il terzo tiro da 3 punti ovvero “la tripla” (per mantenere il collegamento con il basket).
Dalla penna e blocchetto alla tastiera del computer, nei panni dello scrittore.

Ciò che mi ha colpito in questa sua nuova esperienza sono state le parole con cui mi ha descritto ciò che stava facendo.
Aveva gli stessi occhi, la stessa espressione ed il calore che più volte ho riscontrato quando si parlava di basket, del Manuel Playground o di lavoro. Faceva capire che era qualcosa che arrivava da dentro: insomma per dirla con il basket sarebbe stata l’ennesima tripla di Bobo.
Ho acquistato il suo primo lavoro intitolato “Emma Pagani - Benacum”, ho appena iniziato a leggerlo e lo sto trovando davvero interessante ed avvincente.
Chiunque conosca Walter Bobicchio sa che non chiederebbe a nessuno un aiuto o un piacere.
Per l’amicizia ma, soprattutto, per la persona che è Walter voglio fargli un assist: chi ha avuto modo di conoscerlo, di apprezzarlo come sportivo, come professionista o in qualsiasi altra occasione o veste, non può non riconoscere che c’è di sicuro impegno e serietà.
Perciò vi invito a curiosare e scoprire la nuova versione di Walter.
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