di | 5 Gen, 2017 | COMUNICATI STAMPA

CONSIGLIO COMUNALE.

Questa è la mia analisi apparsa oggi in cronaca di Riva del Garda sul quotidiano L’Adige. Di seguito il testo integrale inviato alla stampa:

img_0884

Nella giornata di martedì, a seguito della pubblicazione della delibera relativa ai compensi dei consiglieri comunali, è stata formulata un’analisi circa la produttività delle delibere del Consiglio Comunale di Riva del Garda.
Premetto che la valutazione, relativa al numero di sedute e delibere approvate, è corretta; mi preme fare un piccolo inciso per sottolineare una leggera differenza rispetto alla mia relazione del mese di giugno 2016. In quella occasione rappresentavo che, dal maggio 2015 al giugno 2016, erano state effettuate 25 sedute di consiglio comunale con 49 delibere approvate e, quindi, una “produttività” di poco meno di due delibere a seduta.
Da luglio 2016 la situazione è leggermente cambiata: da gennaio a giugno 2016 il Consiglio Comunale è stato convocato 14 volte con 26 delibere approvate (comprensive delle approvazioni dei verbali di seduta), mentre da luglio a dicembre 2016 le sedute sono state 10 con 29 delibere approvate (comprensive di 3 approvazioni dei verbali di seduta). A queste vanno aggiunte, sempre nel secondo semestre dell’anno, 7 mozioni che, in alcuni casi, hanno generato discussione ma sono state ritirate e 5 mozioni che sono state discusse e non approvate; tutte queste hanno, comunque, utilizzato tempo di seduta.
Anche il costo di ogni delibera è sostanzialmente cambiato: se nel periodo maggio 2015 – giugno 2016 avevo calcolato un costo di circa 570 euro a delibera approvata (49 delibere in 25 sedute), nel semestre luglio – dicembre 2016 tale valore si è sensibilmente ridotto. Infatti le 29 delibere approvate in 10 sedute portano il costo delibera a 323 euro.
Posso affermare che, dalla mia presa di posizione dello scorso luglio, il Consiglio Comunale sembra aver preso cognizione della situazione ed abbia posto maggiore attenzione. Anche il confronto con altri Consigli Comunali risulta sbilanciato, in virtù della ampia possibilità di intervento concessa ai consiglieri rivani: per i due interventi ammessi su ogni delibera Arco consente 10 minuti a consigliere, Rovereto 20 minuti mentre Riva del Garda 45 minuti. Numeri che da soli evidenziano una sostanziale differenza sulla possibilità di dibattito e, di conseguenza, sui tempi di approvazione di una delibera.
E’ pur vero che la mia analisi è più dettagliata rispetto a quella esposta nell’articolo apparso sulla stampa, che prende in esame il solo dato sedute/delibere approvate durante tutto il 2016 ed il relativo costo; mi sono permesso di evidenziare un leggero cambiamento rispetto alla mia precedente segnalazione.
Qualche ragionamento va, certamente, fatto circa i tempi di discussione del Consiglio Comunale di Riva del Garda; anche alcune situazioni durante la seduta vanno migliorate, mi riferisco a ritardi, talvolta, legati ad interventi fuori microfono o ad argomenti che esulano da quello in trattazione. Circostanze, queste ultime, che in più occasioni ho evidenziato e che dovranno essere oggetto di riflessione da parte di tutti.
Da quest’anno saranno avviate le dirette streaming del Consiglio Comunale. Oltre che offrire la possibilità di seguire in tempo reale le sedute del civico consesso ritengo che, la ripresa video, “costringerà” ad un diverso atteggiamento i consiglieri, dal momento che tutto rimarrà impresso sulla ripresa audio – video che diventerà il verbale del Consiglio Comunale.
Diciamo che il 2017 porta di sicuro una prima novità che potrebbe aiutare lo svolgimento dei lavori; i tempi di intervento, così come altri argomenti legati allo svolgimento della seduta, saranno oggetto di riflessione e valutazione da parte del Consiglio stesso.
La mia non vuole essere una difesa a prescindere dei lavori del Consiglio Comunale di Riva del Garda ma una oggettiva descrizione dell’andamento e delle differenze rispetto ai Consigli Comunali di altre città.

Nella giornata di martedì, a seguito della pubblicazione della delibera relativa ai compensi dei consiglieri comunali, è stata formulata un’analisi circa la produttività delle delibere del Consiglio Comunale di Riva del Garda.Premetto che la valutazione, relativa al numero di sedute e delibere approvate, è corretta; mi preme fare un piccolo inciso per sottolineare una leggera differenza rispetto alla mia relazione del mese di giugno 2016. In quella occasione rappresentavo che, dal maggio 2015 al giugno 2016, erano state effettuate 25 sedute di consiglio comunale con 49 delibere approvate e, quindi, una “produttività” di poco meno di due delibere a seduta.

Da luglio 2016 la situazione è leggermente cambiata: da gennaio a giugno 2016 il Consiglio Comunale è stato convocato 14 volte con 26 delibere approvate (comprensive delle approvazioni dei verbali di seduta), mentre da luglio a dicembre 2016 le sedute sono state 10 con 29 delibere approvate (comprensive di 3 approvazioni dei verbali di seduta). A queste vanno aggiunte, sempre nel secondo semestre dell’anno, 7 mozioni che, in alcuni casi, hanno generato discussione ma sono state ritirate e 5 mozioni che sono state discusse e non approvate; tutte queste hanno, comunque, utilizzato tempo di seduta.

Anche il costo di ogni delibera è sostanzialmente cambiato: se nel periodo maggio 2015 – giugno 2016 avevo calcolato un costo di circa 570 euro a delibera approvata (49 delibere in 25 sedute), nel semestre luglio – dicembre 2016 tale valore si è sensibilmente ridotto. Infatti le 29 delibere approvate in 10 sedute portano il costo delibera a 323 euro.

Posso affermare che, dalla mia presa di posizione dello scorso luglio, il Consiglio Comunale sembra aver preso cognizione della situazione ed abbia posto maggiore attenzione. Anche il confronto con altri Consigli Comunali risulta sbilanciato, in virtù della ampia possibilità di intervento concessa ai consiglieri rivani: per i due interventi ammessi su ogni delibera Arco consente 10 minuti a consigliere, Rovereto 20 minuti mentre Riva del Garda 45 minuti. Numeri che da soli evidenziano una sostanziale differenza sulla possibilità di dibattito e, di conseguenza, sui tempi di approvazione di una delibera.

E’ pur vero che la mia analisi è più dettagliata rispetto a quella esposta nell’articolo apparso sulla stampa, che prende in esame il solo dato sedute/delibere approvate durante tutto il 2016 ed il relativo costo; mi sono permesso di evidenziare un leggero cambiamento rispetto alla mia precedente segnalazione.

Qualche ragionamento va, certamente, fatto circa i tempi di discussione del Consiglio Comunale di Riva del Garda; anche alcune situazioni durante la seduta vanno migliorate, mi riferisco a ritardi, talvolta, legati ad interventi fuori microfono o ad argomenti che esulano da quello in trattazione. Circostanze, queste ultime, che in più occasioni ho evidenziato e che dovranno essere oggetto di riflessione da parte di tutti.

Da quest’anno saranno avviate le dirette streaming del Consiglio Comunale. Oltre che offrire la possibilità di seguire in tempo reale le sedute del civico consesso ritengo che, la ripresa video, “costringerà” ad un diverso atteggiamento i consiglieri, dal momento che tutto rimarrà impresso sulla ripresa audio – video che diventerà il verbale del Consiglio Comunale.

Diciamo che il 2017 porta di sicuro una prima novità che potrebbe aiutare lo svolgimento dei lavori; i tempi di intervento, così come altri argomenti legati allo svolgimento della seduta, saranno oggetto di riflessione e valutazione da parte del Consiglio stesso.

La mia non vuole essere una difesa a prescindere dei lavori del Consiglio Comunale di Riva del Garda ma una oggettiva descrizione dell’andamento e delle differenze rispetto ai Consigli Comunali di altre città.

Share This