di | 21 Lug, 2014 | COMUNICATI STAMPA

COMUNICATO STAMPA: Piano Territoriale di Comunità

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Piano Territoriale di Comunità

Lo scorso 10 luglio si è tenuto un consiglio comunale informale, con la partecipazione dei consiglieri dei comuni di Riva del Garda, Arco e Nago Torbole, dove è stato possibile formulare richieste, critiche ed opinioni direttamente con gli estensori della bozza del piano territoriale della comunità.
Riteniamo doveroso sottolineare la nostra condivisione ad un percorso che consentirà di arrivare, nel più breve tempo possibile, ad uno strumento che indichi, in modo generale, la programmazione futura del territorio della Comunità Alto Garda e Ledro ed al quale, noi auspichiamo, i comuni interessati vorranno attenersi.
Anche la possibilità di intervenire in questa fase di elaborazione del piano, con proprie osservazioni o suggerimenti, riteniamo sia stata sufficiente; ad un certo punto la sintesi, dopo la fase di ascolto, diventa un fattore obbligato se si vuole giungere ad una decisione.
Sulle argomentazioni rappresentate dai tecnici abbiamo qualche perplessità per quanto concerne aspetti legati al comune di Riva del Garda: si può ragionare su una previsione che, nel corso dei prossimi 30/50 anni, possa far ritenere un cambiamento, anche rilevante, di strutture che oggi sono un’importante pilastro per la comunità rivana. Questo può essere l’aspettativa di una città futura organizzata in maniera più attenta ed organica.
Al momento, però, certe installazioni sono presenti (e nel caso di Cartiere del Garda e Buzzi Unicem) ed auspichiamo resistano ancora, dato il loro impatto economico sulla città.
Riteniamo, quindi, concentrare l’attenzione su opere e spazi che già oggi esistono sul territorio comunale; sviluppare un ragionamento sull’esistente con interventi che, successivamente, possano abbinarsi a quanto, l’Architetto Cecchetto ed il suo staff, hanno voluto presentare.
Vogliamo invitare gli estensori del piano territoriale di comunità, risultato incentrato su aspetti rivolti principalmente al turismo, a ragionare su esigenze anche dei residenti e di spostamento in una città che vive, ed è vissuta, anche nelle sue parti più centrali.
Riva del Garda, e comunque tutti i comuni affacciati sul lago, vivono del turista proveniente da lontano ma anche dello spostamento dalle città più vicine. Prevedere la possibilità di raggiungere il cuore delle città lasciando mezzi in aree esterne, all’uopo attrezzate, utilizzando mezzi di spostamento alternativi è certamente positivo; va mantenuta, comunque, la possibilità di raggiungere il centro città con collegamento ragionati ed organici per evitare che, per la mancanza di quest’ultima condizione e di una comodità oramai diffusa, si possa incentivare la scelta di mete alternative a quelle dell’Alto Garda.
Argomenti, questi, che saranno certamente stati presi in considerazione e discussi con le varie associazioni di categoria e con i vari interlocutori che hanno collaborato; riteniamo, comunque, di dover sottolineare il nostro pensiero in virtù di quanto predisposto dall’equipe che lavora al predetto piano territoriale di comunità.

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