di | 30 Dic, 2014 | NOTIZIE VARIE

CICLOPEDONALE DEL GARDA

sceltoLA MIA OPINIONE SULLA “CICLOPEDONALE DEL GARDA

In questo periodo si parla molto di sviluppo turistico ed economico del nostro territorio; la contrazione delle disponibilità economiche statali e, di conseguenza, provinciali impongono una selezione degli interventi di opere pubbliche.
Rilevo la necessità di cercare di sfruttare qualsiasi opportunità che le normative o gli accordi mettono a disposizione con il preciso intento di contribuire a allo sviluppo turistico ed economico di Riva del Garda se non, addirittura, di tutto l’ambito altogardesano.
I nostri comuni hanno disegnato una loro specifica connotazione: chi per l’arrampicata, chi per la vela e chi per gli sport outdoor. L’esigenza di innovazione è il sistema per risultare sempre più competitivi nel palcoscenico dell’offerta turistica.
Ecco, quindi, che l’idea della Ciclopedonale del Garda sia un’idea da sostenere, sollecitare e chiedere con fermezza e convinzione.
La questione è approdata in consiglio provinciale attraverso una mozione firmata dai consiglieri provinciali autonomisti Luca Giuliani e Walter Kaswalder. Prendendo spunto dal recente varo del comitato paritetico incaricato di amministrare i fondi versati dalle province di Trento e Bolzano a favore del comuni veneti e lombardi confinanti con le province autonome: si tratta di 80 milioni all’anno e bisogna sbloccare le somme relative al triennio 2010¬-2012 e decidere la destinazione delle quote per il 2013 ed il 2014. Nell’ultima formulazione l’accordo apre non solo ai progetti proposti dai 48 comuni veneti e lombardi confinanti, ma anche ai progetti di rilevanza strategica a valenza sovraregionale di iniziativa delle province autonome di Trento e Bolzano, o di interesse bilaterale fra gli enti, quali, ad esempio iniziative nei settori dell’edilizia scolastica, dell’impiantistica sportiva, del potenziamento dell’offerta turistica e dei collegamenti ciclabili. Fra queste infrastrutture rientra la ciclopista del Garda, il cui progetto generale prevede di garantire la crescita complessiva dei territori di confine ed un collegamento funzionale con mobilità alternativa tra le province di Trento, Verona e Brescia. Del resto un percorso che integri in maniera sempre più consistente la mobilità ordinaria e funzioni da infrastruttura permanente a supporto della crescente domanda di pendolarismo e di cicloturismo rappresenta un obiettivo fondamentale del nostro territorio anche in funzione del potenziamento dell’offerta turistica. I due consiglieri autonomisti ricordano che l’Osservatorio della Provincia autonoma di Trento ha stimato che il fenomeno del cicloturismo e del biking sul Garda trentino è in costante aumento, come dimostra l’ultima indagine del 2014, superiore persino alle altre attrattive sportive offerte quali vela, surf e arrampicata. Nell’ultimo quinquennio il cicloturismo avrebbe generato complessivamente un milione di presenze annue, con un indotto economico di oltre 80 milioni di euro a stagione, cifra sicuramente importante per il comparto turistico e più in generale per il sistema economico locale, per via degli effetti indiretti ed indotti. Sulla base di queste considerazioni Giuliani e Kaswalder chiedono che il consiglio provinciale impegni il presidente Rossi affinché il Comitato paritetico per la gestione delle risorse finanziarie considerate dall’Intesa, di cui è componente anche il presidente della Provincia, provveda allo sblocco dei fondi impegnati e definisca la ripartizione annuale delle risorse finanziarie a decorrere dal 2013, garantendo il finanziamento di collegamenti ciclabili, tra i quali il progetto della “Ciclopista del lago di Garda” per la parte relativa ai comuni gardesani trentini, utilizzando le risorse destinate agli interventi a valenza anche sovraregionale”.

di seguito l’articolo di stampa apparso sul quotidiano “TRENTINO” in data 23 dicembre 2014:

Ciclopedonale del Garda

Share This