di | 20 Feb, 2015 | COMUNICATI STAMPA

CAMPAGNA ELETTORALE

 CONSIGLIERE COMUNALE

Mauro PEDERZOLLI

Da diverso tempo si parla e si scrive delle imminenti elezioni comunali, anche se il vivo della campagna elettorale si concretizzerà nei prossimi mesi di marzo ed aprile.

Il mio vuole essere un intervento di analisi e di aspettative: con diverse motivazioni, i vari gruppi politici, hanno fatto parlare di sé sollevando qualche perplessità e critica, da parte di molte persone, nel tentativo di rinforzarsi con l’obbiettivo di primeggiare.

La comprensione di alcuni aspetti divergenti, tra le varie forze che hanno scelto di sostenere la candidatura di Adalberto Mosaner, ha permesso di essere pronti, con un certo anticipo, alla predisposizione dei contenuti ed obbiettivi che si vogliono raggiungere.

Aspetto, questo, che non deve essere trascurato: Riva del Garda può dire di essere uno dei pochi comuni ad avere una squadra ben definita a sostegno di un candidato sindaco, a differenza di altre realtà dove le divergenze ed i personalismi stanno creando ben più di qualche incertezza.

Si potranno creare motivi di dibattito, ipotizzando manovre, convergenze o chissà quale altro possibile scenario, ma la macchina della coalizione di centrosinistra autonomista è partita con il preciso obbiettivo di convincere attraverso i propri obbiettivi.

Questo è l’intento che mi ha spinto ad accettare la sfida con il Partito Autonomista Trentino Tirolese, ed altrettanto, ritengo, sia lo spirito di tutte le persone che fanno parte della sezione di Riva del Garda.

Per questo motivo mi aspetto una campagna elettorale basata su contenuti, argomenti ed obbiettivi, non strillata e basata sulla denigrazione dell’avversario.

Ogni persona ha la propria visione della città e le proprie aspettative; ciascuno vive e percepisce, a modo proprio, le problematiche della stessa; tutti, però, abbiamo il desiderio di provare a migliorare la situazione e la qualità della nostra città. Ecco perché mi aspetto un confronto leale sui vari temi.

Personalmente ritengo che la politica abbia il dovere di elevare la propria immagine, trasmettere una dose di certezza superiore rispetto a quella creatasi nel tempo. Non sarà, certamente, sufficiente ma sarebbe il primo passo per gettare le basi per un nuovo dialogo con gli elettori.

Sono consapevole che questa mia uscita possa generare facili conclusioni e venga catalogata come il cosiddetto “libro dei sogni”. Non mi permetto, certo, di professare insegnamenti o di erigermi a paladino della politica.

Nel mio ruolo di Consigliere Comunale reputo doveroso adottare qualsiasi iniziativa per fare in modo che il rapporto tra i cittadini e la politica torni ad avere la giusta dose di fiducia.

Nella nostra città non lo ritengo un percorso impossibile.

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