In questo fine settimana la pallacanestro è stata oggetto di due occasioni, diverse tra loro, di risalto ed interesse ed io ho avuto la fortuna di essere presente ad entrambe le manifestazioni.
Nella giornata di venerdì 14 dicembre, nella splendida cornice dell’Auditorium Santa Chiara a Trento, sono stati consegnati i “Trentino Sport Awards” ovvero i premi assegnati agli sportivi provinciali che portano il nome del Trentino in l’Italia e nel mondo.
Atleta donna dell’anno è risultata la ciclista Letizia Paternoster; Atleta uomo dell’anno è risultato il mezzofondista Yeman Crippa.
La piacevole notizia è arrivata nella scelta della “Sorpresa dell’anno 2018”, premio assegnato alla società Aqula Basket Dolomiti Energia Trentino con la motivazione che, per il secondo anno consecutivo, ha preso parte alla finale per l’assegnazione dello scudetto di campione d’Italia. Società che, dopo soli pochi anni di massima serie nazionale, ha già raggiunto risultati più che soddisfacenti.
Un secondo momento di basket decisamente interessante è stata la presentazione del progetto, promosso dalla Fondazione Aquila Basket, denominato “Aquilab”.
Un incontro, al quale hanno partecipato Federico Samaden (Dirigente dell’Istituto Alberghiero Levico/Rovereto), il prof. Cristiano Vezzoni (dell’Università di Milano) e Ramon Garriga (coordinatore dei progetti della Fondazione F.C. Barcelona).
Oltre a descrivere i progetti di carattere sociale che Aquila Basket sta da qualche anno realizzando, gli interventi dei relatori hanno evidenziato e permesso di comprendere quanto sia importante il ruolo delle società sportive.
I valori che le società si prefiggono di perseguire diventano un modo per coinvolgere, accrescere e diventare il metodo per arricchire la società dove esse operano.
Comprendere che lo sport, oltre che far crescere i propri atleti sia sotto il profilo sportivo che personale, permette di diventare un sistema che trasmetta la responsabilità dei ruoli; scuola, sport e qualsiasi ambiente che accoglie bambini e giovani non deve diventare il supplente del ruolo genitoriale.
Lo sport deve assumere il ruolo di coesione sociale, coinvolgendo ed agevolando tutte le realtà sociali. Un’importanza che ha ricadute su più livelli e che, grazie all’impegno delle società, può aiutare lo sviluppo delle persone, del territorio e della vita in generale.
Come raggiungere tale obbiettivi? Coinvolgendo le realtà territoriali, siano esse associative, economiche ed istituzionali, per raccogliere risorse da investire in progetti sociali che collaborano allo sviluppo territoriale e, indirettamente, riportano risorse alla società che ha promosso le iniziative.
Sport + Valori + Iniziative = Crescita del proprio territorio e delle persone che lo vivono.
A questo si può aggiungere il ruolo salutare che lo sport riveste che, a quanto detto prima, si aggiunge il benessere fisico.
E’ proprio il caso di dire W LO SPORT ………… se è il BASKET è meglio.








