Vengono pubblicate sui social considerazioni che, se da un lato risultano veritiere (giorni trascorsi dall’ultimo consiglio comunale), dall’altra inducono pensieri e valutazioni completamente distorsive e tendenziose.
Mi riferisco ad alcuni interventi che attribuiscono all’Amministrazione Comunale la volontà di sottrarsi al dibattito politico oppure al confronto consigliare o, addirittura, siano state necessarie più di una sollecitazione per ottenere un incontro in videoconferenza.
Per offrire un contradditorio parto da un elemento che ritengo il motivo principale di questa lunga assenza di convocazioni: il 30 marzo 2020 la Provincia Autonoma di Trento – nella persona dell’Assessore Gottardi – ha emanato una circolare nella quale viene fatto un particolare riferimento alla convocazione dei Consigli Comunali che “alla luce dell’emergenza epidemiologica e della Direttiva 2/2020 del Ministero della Pubblica Amministrazione, le riunioni dei consigli comunali sono possibili solo per attività indifferibili. Ove dimostrata l’indifferibilità della riunione, la seduta dovrà tenersi in modalità telematica”.
Sulla base di queste indicazioni molti comuni della provincia di Trento hanno limitato allo stretto necessario le convocazioni di qualsiasi organo consigliare, fatte salve le Giunte Comunali impegnate nell’amministrazione di ciascun comune.
Il Comune di Riva del Garda, alla data di ieri (20 aprile), da 48 giorni non riunisce il proprio consiglio comunale. Sembra un periodo lungo quando, in realtà, in altre occasioni il periodo di intervallo può essere stato anche superiore ma nessuno lo ha evidenziato o si è lamentato.
Questa situazione di stop interessa tutti i comuni del Trentino e non solo: il Consiglio Provinciale ha avuto un momento di vuoto durato dal 19 marzo al 16 aprile (28 giorni); il comune di Trento si è convocato dopo 37 giorni; quello di Rovereto dopo 40. Molti altri comuni di diversa dimensione abitativa hanno raggiunto i 60 o addirittura i 90 giorni di assenza di convocazioni del Consiglio Comunale.
Eppure non ho avuto modo di leggere o di rilevare prese di posizione per tale situazione.
E’ un momento particolare e delicato per tutti; non deve essere dimenticato che il consiglio comunale viene convocato per deliberare atti posti all’ordine del giorno. Considerato che l’indicazione è di ritrovarsi per documenti che non possono essere rinviati nel tempo, per convocare una riunione è necessario avere argomenti che rispecchino tali indicazioni.
In questo momento l’unica cosa di cui non abbiamo bisogno è della campagna elettorale. Almeno in questo periodo evitiamola e cerchiamo di essere tutti propositivi e positivi, cercando la collaborazione ed offrendo la disponibilità, anziché alimentare inutili polemiche o accendere facili considerazioni con l’obbiettivo di denigrare o screditare la parte avversa.
Proviamo ad utilizzare uno slogan, utilizzato in questo periodo di emergenza, per creare ulteriori opportunità alla nostra città: politicamente #distantimavicini nel lavoro per la città.
