di | 26 Nov, 2017 | COMUNICATI STAMPA

Adunanza aperta: come è andata.

Oltre cento persone presenti, tempi di esposizione da parte degli invitati (Presidente Lido Immobiliare Spa, Arch. Cecchetto, Presidente della Comunità di Valle e Presidente Commissione pianificazione territoriale della Comunità di Valle) rispettati con un leggero sforamento di 10 min rispetto al programma, 15 interventi del pubblico presente che, solo in pochi casi, hanno superato il limite stabilito di 5 minuti, 45 minuti di repliche ed un ultimo giro di 4 interventi conclusivi del pubblico con chiusura della adunanza alle 13:45 circa.

L’obbiettivo era quello di consentire un momento di confronto tra cittadini ed apparato politico – amministrativo sul tema legato al progetto di demolizione della Gelateria Punta Lido.

Va ricordato che il metodo di svolgimento della riunione e la sede di svolgimento è stato deciso in una riunione dei capigruppo, alla quale erano presenti anche due capigruppo di minoranza (rispetto ai 4 previsti), nella quale l’unico argomento sul quale non si è trovata piena convergenza è stato sulla possibilità di concedere più spazio, rispetto agli interventi dei cittadini, ai comitati spontanei.

Non va dimenticato che, nella fase di organizzazione della adunanza, sono state rispettate alcune richieste di due dei tre firmatari delle mozioni con l’obbiettivo di far coincidere le esigenze di tutti.

Riesce difficile, oggi, comprendere alcune lamentele sollevate durante e dopo la riunione aperta al pubblico: i capigruppo hanno valutato le sedi, dotate di sistema audio per la registrazione e videoproiezione, ed hanno convenuto che la sala Belvedere del Palazzo dei Congressi era idonea per lo svolgimento dell’adunanza.

Anche i tempi di intervento sono stati scelti con la tempistica dei 5 minuti, dopo aperto confronto, nell’ottica di consentire la maggior partecipazione di persone al dibattito perché, diversamente, si sarebbe assistito a pochi e lunghi interventi di singoli. Tra l’altro era stato concordato che, i consiglieri comunali, avrebbero evitato di intervenire vista la previsione di un consiglio comunale che sarà, successivamente, convocato per la discussione delle due mozioni depositate sul tema “Demolizione Gelateria Punta Lido”; accordo non rispettato solo da due consiglieri comunali presenti.

Ultimo aspetto contestato, la pubblicità dell’evento: l’adunanza ha avuto due uscite stampa su entrambi i quotidiani locali, nelle giornate giovedì 23 e venerdì 24 novembre ed è stata ricordata la data dell’adunanza in ulteriori due uscite in data 11 e 12 ottobre oltre pubblicazione sul sito internet comunale nell’ultima settimana, senza contare le singole iniziative (sui social network). Secondo alcuni presenti sarebbero stati utili anche i 4 manifesti che, normalmente, vengono esposti nelle frazioni in occasione del Consiglio Comunale formale.

Va fatto presente che, durante la seduta, non c’era la fila di gente fuori dalla sala e, le poche persone che hanno scelto di restare in piedi, potevano occupare posti liberi in alcune file di sedie.

L’obbiettivo della adunanza era quello di fare chiarezza sui passaggi effettuati, e su questo vi è stato il parere favorevole di molti intervenuti, oltre che consentire l’espressione di più persone possibili sull’argomento e la conferma che, fino al voto delle mozioni presentate, nulla sarà modificato.  Posizioni a favore e contro hanno ricevuto le risposte e le motivazioni dal Sindaco, dalla società Lido immobiliare Spa e dal progettista secondo quello che, a mio giudizio, era lo scopo dell’incontro.

Ritengo che le critiche sollevate evidenzino una sorta di contestazione “a prescindere” perché, in più di un’occasione, sono stati espressi dubbi sui possibili numeri di presenti, anche da parte di consiglieri comunali, in tempi di gran lunga precedenti la seduta. Sono state accolte la quasi totalità delle richieste (giornata di sabato, divisione dei giorni di svolgimento dell’adunanza aperta e del consiglio comunale formale per la discussione delle mozioni, durata della riunione aperta, tempi di intervento oltre a richieste legate alla data di effettuazione della stessa causa impegni dei firmatari) accostandole a quelle delle persone chiamate a rispondere ai cittadini, cercando la massima corrispondenza alle aspettative ed alle richieste.

Se a tutto ciò aggiungiamo che, uno dei firmatari di una delle due mozioni, si stava dimenticando della riunione che avrebbe stabilito le modalità di svolgimento della adunanza aperta …………

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