Un lavoro durato qualche mese, sei incontri in commissione consigliare “Statuto e regolamenti comunali” e ben 17 articoli su 57 adeguati alle norme o modificati per scelta politica.
Una necessità ed una richiesta che arrivava proprio da buona parte dei consiglieri comunali che, alla luce della non proprio eccellente produttività del Consiglio Comunale, chiedevano di intervenire in modo significativo sui tempi di intervento.
L’occasione di modifica voluta dai consiglieri comunali ha permesso di sistemare alcuni articoli che non erano in linea con le disposizioni normative vigenti (ad es. la pubblicità della situazione reddituale e patrimoniale dei consiglieri comunali, del Sindaco e degli assessori) oppure con le esigenze legate alla diretta streaming ed alla verbalizzazione delle sedute del Consiglio Comunale.
Come Presidente del Consiglio Comunale e Presidente della Commissione Consigliare Statuto e regolamenti comunali non posso che essere soddisfatto per l’esito della votazione nonché per il lavoro confezionato assieme ai colleghi consiglieri comunali.
Il lavoro di modifica ha permesso di provare a disegnare un Consiglio Comunale più partecipato e più snello nella discussione, aggiungendo alcune novità sia per quanto riguarda l’ufficio di presidenza, le interrogazioni verbali ed i poteri del presidente del Consiglio Comunale.
La stampa locale ha utilizzato due diversi titoli per descrivere la modifica del regolamento d’aula: il Trentino ha titolato “Il Consiglio si toglie la parola” mentre l’Adige “In Consiglio con il “cartellino rosso”” per evidenziare due precise modifiche del regolamento.
Le principali variazioni riguardano i tempi di intervento dei consiglieri che passeranno dagli attuali 30 minuti per il primo intervento e 15 minuti per il secondo intervento a 15 e 5 minuti rispettivamente per primo e secondo intervento. Per le riunioni sul bilancio comunale i tempi passeranno dagli attuali 60 e 30 minuti per primo e secondo intervento a 40 e 20 minuti.
Ad inizio di ogni adunanza (riunione) saranno dedicati 45 minuti complessivi affinché, ciascun consigliere comunale, possa proporre interrogazioni brevi al Sindaco, avendo 5 minuti a disposizione per presentarle.
Altra modifica interessante riguarda la previsione della figura del Vicepresidente del Consiglio Comunale che, secondo le scelte operate, dovrà essere scelto nella componente (maggioranza o minoranza) diversa da quella del Presidente del Consiglio Comunale, cercando di prestare attenzione all’alternanza di genere.
Al Presidente del Consiglio Comunale saranno, inoltre, riconosciuti dei poteri che potranno prevedere, per i consiglieri comunali che adotteranno atteggiamenti sconvenienti, offensivi o lesivi della dignità dei consiglieri comunali oppure turbativi dello svolgimento dei lavori, anche l’espulsione dall’aula consigliare. Questo perché, sino ad ora, l’unico provvedimento che il Presidente poteva adottare era la possibilità di togliere la parola al consigliere scorretto.
Quest’ultima novità non è certamente per rendere il Presidente del Consiglio Comunale una sorta di sceriffo, quanto regolamentare la procedura in caso di atteggiamenti seriamente sconvenienti.
Già dalla prossima riunione del Consiglio Comunale adotteremo tutte le nuove regole per lo svolgimento dell’adunanza; solo il tempo dirà se le modifiche hanno apportato positive variazioni al lavoro dell’aula.
Sono fiducioso che ciò avvenga.
Voglio rivolgere un particolare ringraziamento alla Dott.ssa Lorenza Moresco ed alla Dott.ssa Katia Sandri per l’importante lavoro di supporto tecnico e di segreteria, oltre che ai colleghi di commissione consigliare Isabella Iandarino, Giuseppe Giuliani, Franca Bazzanella ed Andrea Matteotti per il positivo confronto ed il proficuo lavoro in tutti gli incontri di commissione.


