“Replica al Consigliere Grazioli”

Articolo Luca GrazioliALLA LUCE DI QUANTO ESPRESSO DAL CONSIGLIERE LUCA GRAZIOLI, IN MERITO AL MIO CAMBIO DI GRUPPO CONSILIARE ED ALLE PROPOSTE CHE PERIODICAMENTE PROPONGO CON GLI ALTRI COLLEGHI DI GRUPPO, RITENGO DOVEROSO RAPPRESENTARE QUANTO SEGUE:

“Replica al Consigliere Grazioli”

Gli attacchi e le varie manifestazioni contrarie all’iniziativa promossa dal sottoscritto e dal Consigliere Santoni, circa la possibilità di prevedere una giornata di festa in cui i Consiglieri Comunali si mettano a confronto ed a disposizione della città con l’intento di lanciare un segnale di cambiamento, dimostra quanta poca volontà di provare qualcosa di nuovo alberghi in molti colleghi.
Probabilmente spaventa l’idea di mettersi faccia a faccia; meglio restare al chiuso del Consiglio Comunale e lanciare messaggi e suggerimenti ed a criticare idee, proposte ed a etichettare i propri colleghi con aggettivi e critiche senza guardare, prima, il proprio percorso e la propria coerenza.
In fatto di coerenza Grazioli Luca è certamente la persona adatta a tenere lezioni.
Dall’anno 2003 fino al 2010 ha contribuito a sostenere coalizioni che hanno governato la città, portandola, come più volte la ha descritta lo stesso Grazioli, alla situazione attuale. Oggi sconfessa atti e delibere che egli stesso ha approvato (anche nel ruolo di assessore) rinnegando, perfino, con la frase “Glielo dice uno che ha cambiato casacca in corsa (da Progetto per Riva a Fratelli d’Italia) per ricercare nella destra la massima serietà, onestà e coerenza”, il trascorso nel gruppo che ha sostenuto Carlo Modena quale candidato sindaco.
Saranno felici tutti i suoi vecchi colleghi consiglieri nell’apprendere che non sono possessori di una adeguata serietà, onestà e coerenza. Risulta pure strano l’atteggiamento di Grazioli, passato da una sorta di torpore politico (quasi nulli i suoi interventi in consiglio comunale nel gruppo Progetto per Riva e rare le iniziative con interpellanze o mozioni) ad un’attività più vivace negli ultimi 6 mesi.
Tutto ciò, unito al passaggio da Riva Domani a Progetto per Riva, da Fratelli d’Italia al Gruppo Misto (cioè da posizioni di centro cattolico alla destra) dimostrano quanto poco chiare siano le idee politiche di Grazioli.
Il mio passaggio dalla lista civica al gruppo del PATT rimane coerente per area politica; certo è stato anche un cambio di schieramento. Cambiamento che è nato da più ragionamenti: la mancanza di un progetto dei gruppi in opposizione che, dall’anno 2005 in cui ho iniziato l’esperienza politica, non sono stati in grado di costruire un gruppo solido e coeso. Ognuno andava per la propria strada.
Ho accettato di passare al gruppo del PATT a poco più di un anno dalla fine della legislatura in virtù di un progetto; il fatto di sostenere l’attuale Giunta Comunale lo ritengo un atto responsabile, in virtù del particolare delicato momento socio economico generale e per il fatto che sono in arrivo importanti progetti di sviluppo della città che, con un’amministrazione temporanea, avrebbero potuto subire ritardi o il rischio di essere vanificati. Continuo a pensare che la caduta di un Sindaco ad un anno dal termine naturale della propria legislatura sia ritenuto, dai più, un gioco politico piuttosto che una reale esigenza della città.
Se questo passaggio farà perdere qualcosa a qualcuno sarà solo a mio discapito. Io ci ho messo la faccia e se questo si rivelerà un errore, vorrà dire che, in futuro, avrò tempo da dedicare per altri impegni diversi dalla politica.
Come Grazioli ha sottolineato il mio impegno, dall’anno 2005, è stato costante e lo è tuttora. Forse dovrebbe guardare se stesso e chiedersi se negli ultimi nove anni egli ha fatto altrettanto.
Ho modo di ritenere che i cittadini abbiano avuto modo di conoscere il metodo e l’impegno di lavoro che ancora oggi sto proponendo in consiglio comunale; non credo che lo stessa certezza la possano avere sul consigliere Grazioli. Dopo le spregiudicate uscite su “falsi verbali comunali” e sui “fannulloni della Comunità di Valle”, che lo hanno portato vicino a due querele, oggi lascia un commento shoccante su Facebook su come si dovrebbe affrontare il problema dei rom “sparando ad altezza uomo”. Ritengo, “caro Grazioli”, che Riva del Garda non si identifichi in questo metodo di fare politica.

FIRMATO:

Consigliere Mauro Pederzolli

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