di | 19 Apr, 2022 | COMUNICATI STAMPA

Ex Cattoi: con Mosaner tutti chiedevano l’acquisizione. Mentre oggi …..

Dall’anno 2015 fino alle elezioni del 2020, le minoranze dell’epoca oltre a qualche consigliere dell’allora maggioranza (oggi nelle vesti di assessore), hanno steso chilometri di documenti consigliari per chiedere a gran voce l’acquisizione dell’area Ex Cattoi.

Negli anni hanno ferocemente criticato Mosaner e la sua Giunta per le difficoltà, espresse in più occasioni, nell’individuare il metodo per giungere all’acquisizione al bene pubblico, rispettando i paletti imposti dalle norme.

E’ stata costruita una campagna elettorale su quelle che erano ritenute le “mancanze” di Mosaner sull’argomento.

Eppure già dall’anno 2015 i consiglieri Franca Bazzanella, Flavio Prada, Andrea Matteotti, Stefano Santorum, Luca Grazioli, Piergiorgio Zambotti e Francesco Campisi, stimolavano l’individuazione di fondi per l’acquisizione dell’area.

Ed oggi cosa dichiara la Sindaca Santi?

Riprendo le parole del quotidiano l’Adige del 09 aprile 2022: “L’esproprio è impraticabile!”.

Le difficoltà nel raggiungere l’obbiettivo avevano spinto l’allora Amministrazione Mosaner a svoltare verso una nuova previsione urbanistica dell’area che prevedesse la maggior quota possibile di verde fruibile dalla cittadinanza.

Ricordo la mozione presentata dai consiglieri Silvia Betta, Giuseppe Giuliani, Marco Martini, Mirella Serafini e Zanoni Silvano, all’oggetto "Futuro dell'area ex Cattoi", all’interno della quale vi è un passaggio eloquente del ruolo che avrebbe dovuto assumere il Comune. Riporto un passaggio significativo:

Oggi è facile constatare come l’Amministrazione Comunale in passato abbia investito energie e risorse per dare concretezza a guanto previsto nel PRGI al fine di consentire al privato la possibilità di intervenire in tale area.

Ci si rende ora conto che molto tempo è trascorso invano e oggi non possiamo procrastinare oltre le scelte sull'area, ma dobbiamo esserne protagonisti, dobbiamo essere regia!”.

L’orientamento era chiaro così come gli obbiettivi.

Probabilmente l’avvicinarsi delle elezioni comunali, le ambizioni personali e le scelte adottate dalla proprietà dell’area hanno fatto “sbollire” l’evanescenza di alcuni politici locali.

Sentire, oggi, la Sindaca Santi affermare che sull’area ex Cattoisarà già tanto se riusciremo a limitare le edificazioni”, lascia doppia amarezza nel ricordare qual è stato l’atteggiamento, di alcuni consiglieri dell’epoca, riguardo alla convocazione del Consiglio Comunale per la discussione della Variante 13 prevista nel mese di gennaio 2020.

Una grande occasione persa che avrebbe permesso collocare, sull’area, una previsione urbanistica a “verde”. Sarebbe stata una consolidata base di partenza nella ripianificazione della fascia lago, purtroppo ostacolata dal privato e da eccessi di ambizione.

Auspico che, chi oggi siede in consiglio comunale anche con ruoli di Giunta, faccia ammenda con la propria coscienza e riveda i passaggi promossi, sostenuti e talvolta strillati.

Questo per dare seguito a ciò che solo qualche anno fa votava ed approvava e per lavorare realmente nella direzione della fruibilità pubblica di un parco e di un’area di fondamentale interesse della città.

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