SINDACA? SI’, MA ……

Dopo qualche mese di gestione del Comune di Riva del Garda, da parte della “grande coalizione” Santi – Malfer, emergono alcuni aspetti curiosi che mettono in discussione le qualità e capacità della Sindaca.

Al di là della stranezza dell’unione al ballottaggio tra due coalizioni che, al proprio interno, avevano anime incompatibili tra loro, quello che più ha sorpreso è stata la divisione dei ruoli di Giunta.

Ci si sarebbe aspettati una divisione paritetica degli assessorati di “peso”, mentre Opere Pubbliche, Urbanistica, Politiche sociali e Cultura sono toccate alla coalizione Malfer, lasciando ruoli meno prestigiosi ai candidati della coalizione di centrodestra - ovvero chi ha avuto il merito di conquistare il ballottaggio ed esprimere il candidato sindaco.

Un primo passo che defila la coalizione di centrodestra nello scacchiere della gestione politica; aspetto che si è ulteriormente evidenziato in questi primi mesi di amministrazione Santi.

Sin dai primi giorni alcune affermazioni importanti, relative a scelte e modifiche di alcuni progetti, sono arrivate dagli assessori Malfer e Matteotti anziché dalla Sindaca Santi.

Anche durante le sedute del Consiglio Comunale il ruolo del Sindaco rimane piuttosto defilato e silenzioso, lasciando l’incombenza delle risposte e delle repliche agli assessori se non addirittura ad un preciso Consigliere Comunale.

Comprensibile che, per qualche dettaglio tecnico, il Sindaco si affidi all’assessore per fornire chiarimenti e specifiche; per la parte politica ci si aspetta sempre la parola e l'intervento del Sindaco.

Infatti, nel periodo in cui ho avuto l’onore di gestire il Consiglio Comunale, le forze di opposizione richiedevano, giustamente, a gran voce l’opinione ed il pensiero del Sindaco, attribuendo alle parole dello stesso un peso determinante.

Oggi, quando a governare sono gli stessi che si rivolgevano a Mosaner per chiedere conto di scelte e decisioni, sono i primi a sostituirsi alla Sindaca nelle risposte politiche e tecniche, delegittimandone il ruolo.

Eppure sui social network la Sindaca risulta alquanto loquace ed operativa, salvo poi dare spazio ad altri per le questioni concrete.

Sembra profilarsi una amministrazione dove sia presente una sindaca di immagine ed un sindaco operativo (Malfer).

In tutto ciò anche il compito e gli interventi dei consiglieri di maggioranza sono rari e striminziti; quasi a delineare una sorta di “asservimento a prescindere” delle scelte della Giunta Comunale, siano esse nomine, incarichi o opere pubbliche.

Santi sarà anche Sindaca, ma i veri amministratori sembrano essere Malfer, Matteotti, Betta e Prati; con Lega e Fratelli d’Italia a fare da comparse.

Sarebbe opportuna una maggiore comunicazione da parte della Sindaca, per evitare il ricorso alla delega e per rispettare un pensiero tanto caro al suo partito.

Si dirà che a pensar male si fa peccato ma, come direbbe una sostenitrice di Malfer, spesso ci si azzecca.

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