di | 2 Apr, 2021 | COMUNICATI STAMPA

Visione 2050 del Comune di Riva del Garda

Come lista Civica POPOLARI MODERATI, il sottoscritto assieme ai colleghi Accorsi e Campisi, abbiamo proposto questa riflessione circa alcune scelte dell'Amministrazione Comunale di Riva del Garda

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Chi è chiamato ad amministrare una città progetta il suo sviluppo secondo una visione, condivisibile o meno, che dovrebbe migliorarne la qualità e la funzionalità.

Tra gli interventi, dichiarati ed approvati dall’amministrazione Comunale, si trovano la realizzazione della rotatoria tra le vie Maso Belli e Zandonai (attuale incrocio semaforico di S. Alessandro), il parcheggio interrato all’ex cimitero ed il nuovo Polo scolastico di Rione Degasperi. Quest’ultimo in attesa da diversi anni dell’avvio dei lavori.

Risulta difficile comprendere quale sia la visione positiva che l’Amministrazione Comunale prevede sulle zone e vie cittadine interessate da questi progetti.

La nuova viabilità Loppio – Alto Garda porterà forti flussi di veicoli sulla provinciale 118 in zona S. Giorgio; tale circostanza creerà una opportunità di accesso alla città di Riva del Garda proprio in direzione sud verso l’incrocio dove sarà realizzata la predetta rotatoria.

La realizzazione di un parcheggio all’area ex cimitero della portata, come dichiarato dalla stessa amministrazione, di 250/300 posti diventerà un attrattore di traffico verso quella sede.

Tra queste due opere ricade il nuovo polo scolastico del Rione Degasperi, scuola che avrà proprio l’ingresso principale sulla via Grez.

La preoccupazione che sorge spontanea è legata alla probabile mole di traffico che interesserà la stessa via Grez, essendo il collegamento principale verso il nuovo parcheggio ex Cimitero.

Alcuni momenti di punta della giornata vedranno un forte afflusso in entrata ed uscita dalla scuola del Rione Degasperi, ma anche da quella delle elementari Pernici, pongono una problematica di sicurezza e di congestionamento del traffico. Non va dimenticato il servizio scuolabus che porterà autobus verso le due scuole.

Oltre alla problematica legata alle scuole bisogna tener conto delle dimensioni della via Grez che, per aumentare la sicurezza dei pedoni, ha subito un restringimento per consentire l’allargamento dei marciapiedi.

Oltre al probabile incremento del carico di traffico su via Grez, la nuova rotatoria, sarà un facilitatore di passaggio anche verso viale Rovereto.

Tutto questo porta ad alcune domande tese a comprendere quali siano i presupposti che spingono l’Amministrazione Comunale a ritenere positivi tali interventi: non si ritiene che rotatoria e parcheggio congestioneranno di traffico la via Grez?

Secondo l’Amministrazione Comunale non si creeranno situazioni di pericolo negli orari di entrata ed uscita dalle scuole? Ricordiamo che nel momento di afflusso, da e per la scuola Pernici, il tratto a nord via Storck e via Guella viene chiuso al traffico.

Pensando anche a viale Rovereto, che da alcuni anni è oggetto di ragionamenti che lo vedrebbero pedonale o con mobilità ridotta, la realizzazione della nuova rotatoria non rischia di scaricare traffico su tale arteria vanificando tale opportunità?

Anche il progetto parcheggio all’ex cimitero sembra subire forti ridimensionamenti in virtù del mantenimento di quelli previsti nel progetto di ampliamento del centro congressi con annesso teatro. Motivi che spingono a dover riconsiderare la portata dei posti auto e, di conseguenza, l’eventuale investimento economico del Comune di Riva del Garda?

Perplessità e dubbi che dovrebbero generare ulteriori riflessioni e valutazioni.

Con l’assetto della viabilità delineato negli anni, viale Trento ha visto ridotta la sua portata di traffico; la grande viabilità sarebbe dirottata sulla circonvallazione ovest mentre la provinciale 118 dovrebbe fungere da alternativa di accesso verso la parte est della città. Un forte flusso di traffico sarebbe da scongiurare su via Grez, mentre con l’impostazione ed i progetti previsti rischia di diventare un’arteria principale senza averne la capacità di portata.

Incertezze che non lasciano intravvedere una limpida visione per il futuro.

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