In questo periodo di emergenza sanitaria, giustamente, ci si concentra sule scelte e gli interventi per risolvere l’aspetto legato alla salute di tutti gli italiani e, nel contempo, si ricercano fondi economici per sostenere imprese e famiglie.
Sforzi giusti e necessari per limitare e, per quanto possibile, evitare un crollo economico generale.
Un metodo utilizzato per sostenere famiglie ed imprese è quello dell’abbattimento di alcune tasse/tariffe, oppure allo slittamento dei pagamenti, se non addirittura alla cancellazione di alcuni di questi ultimi.
L’attenzione rivolta a tali obbiettivi, talvolta, lascia sfuggire alcune situazioni che incidono direttamente sulle tasche degli italiani (anche in maniera importante).
L’emergenza Covid19 ha “costretto” molte persone a ricorrere al proprio mezzo privato per gli spostamenti indispensabili per la vita quotidiana, dal momento che i mezzi pubblici garantiscono meno disponibilità di posti e corse oltre che per una sicurezza personale legata al distanziamento e ed un possibile contagio.
La necessità di utilizzare la propria autovettura richiede l’obbligo di rifornirsi alla pompa dei carburanti per soddisfare questa esigenza di movimento.
E qui si scopre che, se da un lato si cerca di aiutare e sostenere alcuni costi attraverso interventi di vario genere, il prezzo del carburante nell’ultimo periodo ha subito un forte rincaro che “pesa” abbondantemente sul portafoglio e sull’economia di tutti.
Personalmente ho avuto modo di riscontrare che, nell’arco di circa 2 mesi, il prezzo del gasolio e quello della benzina è aumentato di circa 20 centesimi.
Basta rilevare dagli scontrini di pagamento che, il prezzo del gasolio, dal 2 febbraio è salito da € 1,339 ad € 1,439 al 15 marzo ed oggi tocca € 1,521, mentre la benzina è passata da € 1,465 ad € 1,629 nello stesso lasso temporale.
Tradotto in un banale calcolo il costo di dieci litri di carburante ha subito un incremento di circa 2 euro in poco tempo.
Ecco il dettaglio del prezzo dal 02 febbraio al 23 marzo


E’ pur vero che il prezzo del petrolio in questo stesso lasso temporale ha subito un incremento del costo al barile; tuttavia sia a livello politico che attraverso i media poca rilevanza è stata data a questa problematica.
Questo il dettaglio dell’andamento del prezzo del petrolio negli ultimi 3 mesi:
Si ricercano soluzioni per sgravare ogni genere di costo per aziende e famiglie, mentre su questo fronte sembra impossibile agire con qualche intervento che eviti aumenti che incidono quotidianamente sulle disponibilità economica di molte famiglie.
A livello nazionale, durante la campagna elettorale, qualche partito aveva caldeggiato la cancellazione delle accise (che sono la parte più corposa del costo del carburante), bollando come ingiusta tale spesa.
Non mi aspetto una simile azione, tuttavia auspicherei che ad ogni livello istituzionale ci si adoperasse per individuare il metodo per evitare questi forti aumenti.
Penso anche alla ricaduta sui costi legati ai trasporti su gomma, una delle prime fonti si movimento delle merci, ed all’automatico effetto negativo sul costo dei prodotti e, di conseguenza, ancora sulle disponibilità economiche di tutti.
La mia riflessione vuole stimolare un ragionamento generale perché ritengo il contenimento del costo del carburante un metodo per aiutare quotidianamente le spese ed i costi delle famiglie e delle aziende.



