di | 8 Feb, 2020 | COMUNICATI STAMPA

ELEZIONI 2020: necessità di precisare.

Lo scorso 19 novembre il quotidiano L’Adige pubblicava un articolo nel quale veniva riportato il mio pensiero circa le prossime elezioni comunali 2020 e la posizione “da spettatore” che avrei potuto assumere.

Tale opinione, come correttamente riportato nell’articolo, nasceva dall’analisi delle possibili alleanze politiche che, in quel momento, si potevano considerare.

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Lo stesso giorno, nel mio blog personale, proponevo un intervento con il quale ho voluto precisare ciò che il giornalista aveva (per motivi di spazio) sintetizzato: ecco le parole usate: “la mia candidatura alle prossime comunali 2020 imporrebbe l’inserimento in una nuova lista o partito politico: non ritengo di avere affinità con un centrodestra a forte trazione Lega; riterrei difficoltoso un rapporto all’interno del nuovo polo civico dato in abbinata con il PATT, così come il mio ingresso nel PD”.

Oltre a quanto sopra, davo ulteriore descrizione del mio pensiero: dai motivi che mi hanno portato (per oltre un anno) ai “margini” del gruppo PATT, alla difficoltà di vedermi candidato contro Adalberto Mosaner; dalle attestazioni di stima (ma anche qualche critica) agli inviti a proseguire la mia esperienza politica.

Stato d’animo che faceva intravvedere una possibilità di non essere della partita nelle elezioni amministrative del prossimo 3 maggio 2020.

Cosa è cambiato, oggi, rispetto a ieri? Domanda che molti potrebbero farsi.

Rispetto a novembre 2019 c’è la certezza della candidatura a Sindaco di Adalberto Mosaner; ci sono le parole dello stesso Mosaner, di apprezzare una mia presenza in una squadra all’interno della coalizione a suo sostegno; c’è la proposta di una lista civica, a forte espressione moderata, che rispecchia la mia visione ed il mio modo di affrontare la politica.

Ritengo che, come nella vita, anche in politica sia doveroso avere riconoscenza.

In questi cinque anni ho potuto vivere un’esperienza grazie all’opportunità che gli elettori, i colleghi consiglieri comunali ed il Sindaco, mi hanno offerto; per la gratitudine, la passione ed il rispetto che provo per la città di Riva del Garda ritengo di poter e dover essere riconoscente e, pertanto, disponibile ad essere parte di un progetto che contenga e sappia confrontarsi con valori popolari e moderati in cui mi riconosco.

Moderazione di cui, nell’attuale contesto sociale, ritengo ci sia un forte bisogno.

Motivi, questi, che mi spingono ad affrontare un progetto di squadra democratica, autonomista, ambientalista, popolare e progressista.

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