di | 20 Nov, 2018 | COMUNICATI STAMPA

Gelateria “Punta Lido” – il percorso.

Ho ritenuto necessario intervenire sull’argomento che riguarda il dibattito ed il percorso, legato alle mozioni consigliari ed all’adunanza aperta, relativo al progetto di riqualificazione della Gelateria Punta Lido.

Il motivo del mio intervento nasce dalla volontà di informare circa la successione dei passaggi che hanno spostato, nel tempo, la conclusione dell’iter consigliare.

La stampa pone in evidenza più la “litigiosità” che la volontà di informare.

Non ho attribuito colpe dirette, quanto una concausa di esigenze che hanno interessato tutte le varie componenti del Consiglio Comunale.

Di seguito il testo originale inviato alla stampa:

“Leggendo i vari interventi, sia attraverso la stampa che sui social network, ritengo doveroso fornire una descrizione completa degli accadimenti, in modo da suddividere in maniera corretta responsabilità e motivi circa i tempi del percorso attivato.

Alcuni consiglieri comunali, nel mese di maggio 2017, hanno presentato due mozioni consigliari sull’argomento legato al progetto di demolizione della gelateria Punta Lido, che sono state inserite, alla prima occasione, nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Tre mesi dopo, nella seduta del 23 agosto 2017, è stata avviata la loro trattazione e, dietro proposta di sospensione del punto in discussione fatta dal Sindaco Mosaner, è stato deciso di effettuare una adunanza aperta alla quale potevano partecipare cittadini, associazioni, comitati e tutti i cittadini interessati ad intervenire sull’argomento. Adunanza aperta alla quale avrebbe fatto seguito una parte formale del Consiglio Comunale, nella quale si sarebbero votate le mozioni proposte dai consiglieri comunali e quelle, eventualmente, presentate a seguito della stessa riunione aperta.

Adunanza aperta che è stata realizzata in data 25 novembre 2017, dopo l’accoglimento di richieste di consiglieri comunali che avevano impedimenti nel prevederla nel mese di settembre (periodo in cui si pensava di effettuare la seduta aperta).

C’è da tenere presente che, nelle tempistiche organizzative, si dovevano contemperare esigenze dell’Amministrazione, dei consiglieri proponenti, dei rappresentanti della società Lido nonché del progettista, dei quali era necessaria la presenza.

Dal 25 novembre la convocazione della parte formale del Consiglio Comunale è stata indetta per il giorno 29 giugno 2018, tenendo presente che vi sono stati passaggi formali che hanno impedito una diversa calendarizzazione (festività natalizie 2017, sessione di bilancio, tornata elettorale politica ai primi di marzo oltre ad esigenze di discussione di punti dell’Amministrazione).

La convocazione del 29 giugno non ha potuto vedere la realizzazione in quanto, i consiglieri comunali proponenti di una delle due mozioni consigliari, hanno sollevato un vizio formale (legittimo) in quanto, per un disguido informatico, gli atti pubblicati non erano nella disponibilità dei consiglieri per i 5 giorni, come previsto dal regolamento del consiglio comunale, ma per soli 4 giorni. Va considerato che gli stessi documenti erano noti ai consiglieri che hanno sollevato l’eccezione, dal momento che, per una parte, si trattava di mozioni consigliari ed altre condivise con cittadini firmatari.

Nel successivo periodo estivo è stato chiesto di non convocare lo specifico consiglio comunale, vista la possibilità di assenze legate alle ferie; poi la recente campagna elettorale ed oggi escono considerazioni ed obbiezioni circa la tempistica dell’iter.

Credo che tutti abbiano considerato le proprie esigenze, contribuendo involontariamente all’allungamento dei termini. Affermare, oggi, che la colpa è solo di uno o di una sola componente non la ritengo una informazione corretta.”

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