Si è conclusa una tre giorni di Festival dello Sport intensa, faticosa ma ampiamente soddisfacente.
Il lavoro del Comitato Regionale della Federazione Italiana Pallacanestro Trentino Alto Adige si è incentrato nell’organizzazione delle attività da proporre nella bellissima cornice di piazza Fiera, ben supportato dalle società B.C. Gardolo 2000, Basket Trentino, Trentino Basket e Rotaliana Basket e Minibasket.
Le giornate si sono aperte con le scuole – classi delle medie Arcivescovile e Vezzano – che hanno avuto il piacere di lavorare, oltre che con i tecnici messi a disposizione dalla FIP, anche con il mitico Giacomo – Jack – Galanda. Momenti di divertimento mescolati con giochi e sfide con la palla a spicchi.
Altro ingrediente, sempre con scuole protagoniste, è arrivato nel pomeriggio di venerdì: il Liceo Rosmini ha potuto effettuare il primo assaggio di quanto sarà realizzato, durante l’anno scolastico, nel progetto organizzato tra FIP Trentino Alto Adige ed appunto l’istituto di Rovereto.
Ha completato il quadro spettacolare la presenza della squadra Aquila Basket che, con quasi tutti gli effettivi, ha realizzato la conferenza stampa pre-gara, per poi soffermarsi sul campo con i ragazzi del Liceo Rosmini ed a seguire con i piccoli cestisti delle società Basket Trentino e Trentino Basket.
Il tutto condito da un bagno di folla che ha reso piazza Fiera una sorta di mini BLM Group Arena.
La seconda giornata (sabato 13 ottobre) ha visto la dimostrazione offerta dagli utenti delle cooperative sociali che hanno realizzato il progetto, legato alla disabilità cognitiva e motoria, denominato “Sport Libera Tutti”.
La parentesi legata al basket a 360° ha visto, inoltre, un momento dedicato al basket in carrozzina con una sfida tra le squadre Albatros Trento e la Briantea 84 di Cantù. Un agonismo particolare che ha attirato l’attenzione di molte persone che hanno presenziato alla sfida e che, una volta terminata, hanno voluto provare lo sforzo che i giocatori, portatori di disabilità, devono utilizzare per una partita di basket.
Simpatia, sorrisi e tanto divertimento sono stati il comune denominatore tra i giocatori delle due squadre ed i grandi e piccini presenti.
Sabato pomeriggio altro momento entusiasmante: assieme agli atleti delle società Rotaliana Basket e Minibasket e B.C. Gardolo 2000 che hanno proposto una bellissima attività con i più piccoli, si è aggiunto il coach della Nazionale maschile e della Vanoli Cremona - Meo Sacchetti -. Il tecnico ha incontrato il pubblico e la stampa per poi concentrarsi sul campo e regalare ai presenti, con la collaborazione della squadra Under 18 di Gardolo, una seduta di allenamento.
Curiosità, applausi, fotografie ed autografi sono stati un quadro bellissimo di un pomeriggio affascinante ed intenso.
La giornata conclusiva di domenica 14 ha visto il mattino con la presenza di Dan Peterson che ha incontrato i ragazzi della società Rotaliana Basket e Minibasket. Bello riscontrare lo stupore dei ragazzini nel potersi divertire con un allenatore famoso che ha saputo raccogliere l’affetto di tutti i presenti.
Nel pomeriggio spazio anche al basket 3CONTRO3, con un torneo che ha regalato il completamento della presentazione della pallacanestro giocata.
Bello rilevare che, nei momenti in cui le attività non erano programmate, il bellissimo campo da basket messo a disposizione dall’organizzazione, godeva sempre della presenza di grandi e piccini alla ricerca di una palla e del piacere di fare canestro.
E’ stato, insomma, un Festival dello Sport dove il basket ha lasciato un’impronta piuttosto marcata.
Voglio ringraziare per il grande lavoro e la grande disponibilità di Matteo Lotti, Marco Moientale, Gabriele Piamarta e Silvano Fumagalli che hanno consentito questo bellissimo risultato; l’Associazione Amici di Gianni Brusinelli per la gestione del torneo 3VS3 della domenica pomeriggio e le società B.C. Gardolo 2000, Basket Trentino, Trentino Basket e Rotaliana Basket e Minibasket per la disponibilità e le bellissime attività realizzate durante questa meravigliosa manifestazione.
Fatica, sudore, stanchezza con la consapevolezza di aver regalato emozioni attraverso quel bellissimo sport che è il basket.
